IN HIRPUS VERITAS: L’IRPINIA CONQUISTA VINITALY

IN HIRPUS VERITAS: L’IRPINIA CONQUISTA VINITALY
Gli stand irpini raccontano Avellino e la sua provincia

Un intero padiglione dedicato alla nostra terra, uno spazio autonomo rispetto alla Regione Campania. Così si è presentata Piazza Irpinia ai numerosi visitatori giunti all’edizione n°50 di Vinitaly. “In Hirpus veritas” lo slogan leggibile a caratteri cubitali all’ingresso dello stand avellinese, dove la Camera di Commercio, ha presentato un Dream Team di 90 aziende e Consorzi, espositori delle tre D.o.g.c. Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Il pubblico giunto da ogni parte d’Italia e dal mondo ha affollato gli stands avellinesi con un responso positivo unanime e positivo sia in termini di promozione che di produzione del vino.

“L’Irpinia è diventata un gigante nel mondo del vino, al pari ormai di altri territori nazionali”: ha affermato il critico Vittorio Sgarbi, anche lui presente alla kermesse vinicola. Numerosi i personaggi di spicco del panorama vitivinicolo irpino che, presso stand allestiti ad hoc, hanno permesso a visitatori esperti del food and wine di sorseggiare e degustare i sapori di una terra unica, dominata da una millenaria tradizione vitivinicola.

Numerosi i personaggi di spicco del panorama vitivinicolo irpino che, presso stand allestiti ad hoc, hanno permesso a visitatori esperti del food and wine di sorseggiare e degustare i sapori di una terra unica, dominata da una millenaria tradizione vitivinicola. Ad accogliere i cultori del vino sono stati gli imprenditori irpini che hanno un volto e raccontano la storia di una passione tramandata da generazione in generazione: da Piero Mastroberardino di Atripalda, ad Antonio Caggiano di Taurasi, fino alle cantine della famiglia De Boumont e ai Feudi di San Gregorio di Sorbo Serpico.

Grande il riscontro avuto dal vino nostrano nei confronti delle piazze internazionali. Un’edizione che sarà ricordata per il grande successo fatto registrare dalla spedizione irpina, sia in termini di partecipazione che di consensi, con un unanime giudizio positivo nei confronti della qualità dei prodotti e del percorso su cui i produttori si sono avviati ormai da qualche anno per legare le proprie etichette al brand territoriale.

Redazione